RIVOGLIO IL BACCANALE ORGIASTICO!

Baccanali: il profondo significato di uno dei più celebri rituali ...

Ti voglio chiavare chiavare

e respirare

e poi chiavare chiavare

ogni giorno, il primo

rosso cielo tramonto

abbagliante l’alba

chiavare succhiare sentire esplorare scoprire

mondi assoluti

tra le pieghe del tuo corpo

“La senti la lingua piena di te

che ti bagna morbida

come un anima che respira.”

FIGA! Zavattini cominciò così un suo libro. Nulla di nuovo, è solo una parola, come CAZZO!

Ho sempre amato fare all’amore, scopare CHIAVARE! Questa parola mi pare assolutamente romantica, chiavare, aprire con la chiave lo scrigno, all’interno trovare il tesoro, l’ORGASMO!

Ho amato molto, e chiavato molto, per me si è trattato sempre di amore, ho amato ogni donna con la quale ho giocato. Si, giocato è il termine giusto, nei privè dove si fa scambio di coppie, dicono giocare, quando c’è un incontro. Che poi nei baccanali a sfondo misterico orgiastico, lo scambio di coppia era non solo normale, ma ambito.

Non c’è nulla di volgare nel corpo, nella figa, nel cazzo, nel culo le tette, sono parti del corpo come un piede o una mano. Poter essere nudi senza sguardi altrui, sarebbe una conquista maggiore che lo sbarco sulla luna. I Greci ben lo sapevano, amanti di Dioniso, Dio della sessualità e della sfrenatezza.

Nonostante il progresso scientifico, la nostra morale è medievale, la parola ancora spaventa o infastidisce, il sesso ancora viene visto come qualcosa da nascondere dentro alle mura di pietra. I bambini non devono vedere sesso, perché il sesso è sporco, ma cazzo nasciamo tutti dalla FIGA! Cosa c’è di volgare nella vita?

La vita è semplice, la sua preparazione a volte è piacevole, ovvero, ci si bacia, ci si eccita, dopo alcuni più o meno evoluti preliminari, il CAZZO entra nella FIGA si muove al ritmo dell’amore e della passione e spruzza all’interno sperma, se si è fortunati un eroico spermatozoo unico tra milioni riesce ad entrare in profondità nell’ovulo.

E poi questa bigotta società non ha nessuna vergogna a far vedere la violenza ai bambini, oltre che famigliare, sociale e televisiva, gli stessi videogiochi sono inni alla guerra, eppure il bambino non deve sapere nulla del sesso, il prete mi diceva che farsi le seghe faceva diventare ciechi! Cazzo io dovrei esserlo enormemente! Agli umani soprattutto religiosi, piace fare le cose di nascosto, tra le crepe dei muri, i preti al buio della canonica, pedofili di ogni paese civile vanno a caccia di bambini nei paesi asiatici e sudamericani, gli stessi che magari inveiscono contro la volgarità di due uomini che si baciano!

Sin da bambino sono stato infastidito dal senso del pudore, volevo vedere mia Madre nuda, il pene di mio padre, mi pareva normale, naturale, senza malizia. La prima Figa che ho visto, era una ragazzina tredicenne che la dava a tutti ma a me no, un giorno magico, me la fece vedere, non mi parve nulla di speciale, pensai che noi uomini avendo la protuberanza fallica eravamo più fortunati.

Cosa ha spinto l’essere umano a desiderare di nascondere il corpo? Cosa ci ha così spaventato del sesso da considerarlo qualcosa di nascosto? Perché la nudità infastidisce tanto? Forse quel cazzo di foglia di fico di una cultura arcaica e barbara? Avete fatto caso che più le religioni sono involute e più si distaccano dal corpo e dal piacere?

Io se fossi Dio, e non è detto che non lo sia, sarei felice del piacere, non solo spirituale, “che noia”, ma del piacere sensuale, vorrei orgasmi infiniti, e non solo con il sesso, ma anche con la voce, l’arte, un tramonto sul Bosforo. La sindrome di Sthendal è una sorta di orgasmo, un brivido fisico, perché il corpo e lo spirito sono la stessa cosa!

Eppure mostrare immagini di corpi martoriati dalla guerra, sangue di bambini, dolore vario, oramai è diventata un abitudine giornaliera, ma immagini di sesso sfrenato, di cazzi e fighe, continuano ad essere censurate, pure da un social quale Facebook. Talmente puritani che basta una tetta a farti bannare un post!

Una donna per entrare in chiesa si deve coprire, come se dio non conoscesse ogni parte intima di lei. Pure l’Islam copre delle donne tutto quello che può, molti islamici impongono il burka alle donne! Ma il Burka esiste anche in occidente, la paura del corpo e l’abuso del pudore. La volgarità non è nelle immagini, ma in chi guarda!

E la paura delle parole è incredibile in questo mondo politicamente corretto, che differenza c’è tra cazzo e pene? Tra vagina e figa? Sono parole, solo parole come armadio, bicchiere preservativo, viagra.

Ancorata ad uno scoglio instabile la vita

Io ti conosco donna di paura

piccolo essere timido e spaurito

non so chi sono dove vado

da quale mondo o stella vengo

guarda me, le mie mani carezza

osserva con quanta cura

poso l’oscena mia bocca

tra le tue cosce aperte alla vita

conosco, i tuoi no si o forse

I miei blasfemi tentativi

d’amarti come si ama la madonna.

chiavarti è come cavalcare un’onda

è il sapore del mare

la luce sugli specchi.

ti conosco donna

conosco la cura estrema con la quale

sopravvivi al deserto che avanza

i tuoi piccoli gesti disumani

soffusi come la panna,

le tue lacrime nascoste in un sorriso

il tuo sorriso

è come vedere i denti di dio

del caldo conforto di un abbraccio

vestirti della mia saliva è il grido

che dedico alla notte che si confonde

nel futuro dei tuoi occhi vellutati

ti conosco dolce bambina

in senso biblico

s’intende!

In questi giorni l'antica Roma celebrava i Baccanali: la dissoluta ...

Faccio all’amore da 47 anni, ho esplorato ogni millimetro del corpo delle femmine che ho amato, assaggiato ogni istante di piacere, non ho disdegnato nemmeno a volte il contatto maschile, l’importante è sempre stato sapere che il piacere superi di un millimetro almeno il dolore

La cosa incredibile dei cattolici, è che della bibbia il loro libro sacro hanno estrapolato il peggio, ci sono oltre 900 citazioni di gioia, ma immancabilmente i sacerdoti o predicatori citano morte vendetta e punizione. Il Cantico dei cantici è un libro pornografico, parla dei corpi del desiderio, e non c’è nulla di più mistico, la bellezza di un corpo mandava in estasi San Giovanni della croce, Teresa D’avila parlava di orgasmo mistico.

E oggi? Ancora la paura del corpo, della nudità se non a sfondo sessuale, se giri in costume al mare è normale, in via indipendenza diventa se non reato comunque additato. C’è ancora un catto/moralismo osceno, Due uomini che si baciano in strada, due donne che si abbracciano e viceversa, è tutto amore, io posso amare chiunque, uomo donna e fare sesso con chiunque, perché il sesso è spiritualmente evoluto!

Eppure nonostante il pudore, il corpo femminile soprattutto, viene mercificato, con pubblicità allusive, le donne desiderano il burka occidentale che è la chirurgia estetica, per soddisfare un immaginario sessuale maschile, che differenza c’è tra le ragazze costrette a mettere il burka su imposizione maschile? Pensate che la chirurgia estetica sia semplicemente una scelta? Io non credo. Ci viene mostrata a livello mediatico un immagine della bellezza completamente distorto. L’uomo sposato che vuole prostitute giovani, che potrebbero essere figlie. Ragazzine sfruttate dal piacere maschile. Questa non è solomvolgarità è un crimine. Gli stessi Padri di famiglia che magari inveiscono contro la pornografia. Quando ero ragazzo, non lo dico per vanto, ma mi capitava molto spesso di avere relazioni sessuali con donne sposate. Per loro ero un giocattolo, uno svago, una via d’uscita dall’insoddisfazione, i loro mariti a sentire i loro racconti, non le desideravano più, guardavano donne più giovani. Queste signore, a volte splendide, si rifacevano labbra, seno, zigomi, per tornare ad essere desiderate. Non è una sorta di Burka occidentale questo? Modificare il proprio corpo per soddisfare una aspettativa maschile.

Questo è solo un mio pensiero, sono stanco dell’ipocrisia del pudore politicamente corretto, la poesia che è la mia linfa dovrebbe usare tutte le parole, per questo ho amato e amo la forza dirompente della beat generation! Inutile cercare la libertà, siamo gli schiavi di Siddharta, uccellini dentro a gabbie d’oro. La libertà è prima di tutto uno stato dell’animo, e comincia con la dialettica.

Finito, lo so è un articolo inutile, forse presuntuoso, ma è quello che penso.

 ho le mani piene d’amore

è caldo il mio corpo

gli anni che passano non li trattengo

grigi cadaveri alla deriva

nel fiume della vita

potrei morire oggi

e comunque avrei vissuto

riso, e goduto ogni istante

cantato e ballato senza freni

mia cara che ti masturbi

con le tue lunghe dita

che lingua freme tra le tue labbra dischiuse

che attendi impaziente

il pene martello

voglio farti godere e godere

sfiancare di baci e di baci

ti voglio respirare e divorare

ti voglio

semplicemente amare

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