DISSENTO MA NON SON CONTENTO!

Spesso sento dire che non dovrei parlare di politica, poiché essendo poeta dovrei limitarmi a parlare di arte e belle cose. Io invece ritengo che proprio il poeta, sia avvinghiato al sociale, alla vita e quindi alla politica nel senso più puro del termine. Oggi siamo avvinghiati a questo social, pure io, risulta che 4300 amici siano nella mia pagina. Non ho amici in FB! Gli amici, fanno cose, con me, parlano con me, costruiscono con me, gli altri sono fantasmi virtuali.

Oggi nella mente della maggioranza cattolica, la scienza ha sostituito la speranza del Divino, la scienza viene vista come un entità superiore e mai criticabile. Anche chi asserisce di non essere cattolico, ha la chiesa nel retaggio. La nostra unica forma di comunicazione è un social sgrammaticato e superficiale, impossibile la reale discussione, quindi i concetti devono essere estrinsecati velocemente, e portano ad una risposta veloce e aggressiva. Tutto in noi si sta uniformando alla velocità di analisi, con la conseguente mancanza di profondità.

Per chi come me ha vissuto momenti di lotta politica estrema, seguendo impulsi utopici e romantici, pure a volte con violenza e esagerazione, questo tempo pare un disegno perverso inglobato in algoritmi e microchip!

I politici di mestiere ben pagati, e riveriti, sono la rappresentanza esatta di questo vuoto culturale ed ideologico. Chi sostiene che le ideologie sono finite, rispondo che non devono esserlo gli ideali.

La scienza spesso è teoria, poiché come per la fisica non esiste un assoluta unione d’intenti, scienziati anche titolati litigano tra di loro, dando al popolino opinioni mai assolute e differenti. Tanto da metterci in confusione, capita pure con le religioni, il Cristianesimo stesso si divide in tantissime sette. Sin dalla morte di Cristo, c’erano tanti gruppi che si professavano seguaci di cristo, litigavano e si ammazzavano tra loro. Fino a che Costantino ne scelse una, i militanti. Che come prima azione cercarono di estirpare ogni dissidenza, anche Cristiana.

La ricerca della guida illuminata, dell uomo forte, non è altro che una deformazione del nostro retaggio, la ricerca e aspettativa messaianica.

Stiamo vivendo un momento storico pesante, ingabbiati da un virus, con pochissime morti nel mondo, ad ora 193.000, una briciola rispetto alle grandi e vere pandemie. Da noi in Italia, si parla della carenza delle strutture, dopo che la sanità è stata devastata anche da parte di coloro che ora governano e dalle opposizioni. Abbiamo un presidente del consiglio che si comporta come un Re, senza tutta la responsabilità, ovviamente consigliato, guidato da task force di esperti. Gli stessi che dicevano che il virus ci avrebbe solo sfiorato.

Ci sono paesi come la Germania che hanno veramente a cuore i loro interessi, e dopo l’informativa della gazzetta ufficiale, hanno preparato lavorando senza sosta un piano d’emergenza ottimo. Tant’è che non hanno chiuso come da noi un intera nazione, e a Maggio riaprono le scuole.

Ancora il 27 Gennaio Conte affermava in televisione che eravamo preparatissimi e che la nostra sanità avrebbe retto l’urto. Burioni i primi di Febbraio diceva che il virus ci avrebbe solo sfiorato e che dovevamo averne paura come si ha paura di un fulmine. Il ministro Speranza affermava sempre in quei giorni che nulla sarebbe successo di grave. Tant’è che il 19 Febbraio, è stata consentita una partita a porte aperte Atalanta Valencia, proprio nella città che più ha subito il virus, Bergamo! E nessuna fabbrica nel bresciano e nel Bergamasco è stata chiusa. Zingaretti prendeva l’aperitivo sorridente sui navigli. Poi, come riporto sotto, i dati dell’istituto superiore della sanità ci dicono la verità: RSA prese d’assalto con malati covid, anziani e operatori sanitari senza protezioni vittime di questa incapacità di valutazione.

DATI ISTITUTO SUPERIORE DELLA

Ora abbiamo la certezza: i contagi durante il lockdown si sono originati in tre ambiti. RSA, ospedali e in famiglia. Marginali le infezioni sui luoghi di lavoro e non c’è traccia di contagi presi in giro o da persone che non rispettavano l’ordinanza. La certificazione arriva dall’Istituto Superiore di Sanità che il 24 aprile ha finalmente rivelato da dove si sono originati i contagi durante il lockdown.

la maggioranza dei contagi sarebbe originata da ospedali e case di riposo. Si tratterebbe di personale medico e sanitario, degenti degli ospedali e, soprattutto, di persone ricoverate nelle case di riposo. Diversi organi di informazione hanno pubblicato gli effetti di una delibera della giunta della Lombardia (n. xi/2906) che l’8 marzo, quindi al momento dell’avvio del lockdown, ha stabilito di trasferire i pazienti COVID-19 “a bassa intensità” dagli ospedali alle case di riposo che avessero disponibilità di posti.

Conoscere se gran parte di nuovi contagi e, in particolare, di quelli più gravi, provengano dalle case di riposo significherebbe intervenire per evitare ora e in futuro interventi di questo tipo, dando ragione a chi ha definito la strategia di portare malati COVID nelle case di riposo del “cerino in un pagliaio”.

Dopo le varie autocertificazioni, dopo la mancanza di chiarezza, la paura per il futuro che appare nero, mi pare normale avere il diritto di dissentire, magari sbagliando, ma se sbagliamo è anche grazie alle informazioni distorte che ci arrivano. Il social si è veramente diviso in due fazioni  che si contendono il premio finale, gli amanti della figura gentile e incravattata che a reti unificate e senza contrddittorio ci concede o permette, usando una terminologia regale, di fare o non fare, di uscire o non uscire. E l’altra di coloro che spaventati dal futuro precario, lavoratori autonomi, e tanti altri che dissentono con un governo giallorosso, guidato dallo stesso primo ministro che se ne stava in silenzio quando Salvini chiudeva i porti, o lo stesso ministro degli esteri che era vice presidente in compagnia di Salvini.

Ci sono regioni italiane con 20 deceduti, alcune con 240 circa come il Lazio, la basilicata pochissimi, quindi perché non pensare a delle chiusure su base regionale? La Lombardia, detiene il primato di due terzi dei deceduti, per le ragioni sopra elencate, il Veneto dopo gli errori iniziali grazie al professor Crisanti ha invertito la rotta con tanti tamponi effettuati. Pare che nelle RSA, abbiano cominciato da poco ad effetuarli, anche questo la dice lunga.

Perché impedire agli amanti d’incontrarsi anche se mantengono la sicurezza, non si vedono da 50 giorni, perché tanta veemenza dalle forze dell’ordine che se l’avessero con i delnquenti sarebbe fantastico.

Perché alcune attività si e altre no? C’è confusione, tanta, e come mai pur avendo osservato una chiusura ermetica, siamo i primi in Europa come deceduti? Qualcosa avremo sbagliato.

Vorrei tutte queste risposte, non in decreto, ma spiegazioni semplici per tutti.

Torniamo al dissentire, coloro che dissentono sono una marea, potrei citare i loro nomi, giornalisti, politici, filosofi, registi, POTERE AL POPOLO, Musicisti, intelettuali di sinistra, come Cacciari o Veronesi, non solo Salvini o la Meloni. Quindi mi rivolgo a voi guerrieri di faccialibro: Magari abbiamo torto, ma siamo in tanti, e non proprio stupidi ed incolti, ma gente pensante, che ha anche il diritto di dissentire pur essendo magari in torto. Un governo che ha paura del dissenso è già dittatura. Questo per dire che è stupida la domanda: Ma se ci fosse stato Salvini che vrebbe fatto? O l’altra domanda ancora più stupida:  ma tu che faresti? O l’affermazione finale: se critichi il governo vuol dire che vuoi la destra al potere. A questa posso rispondere che la destra è già al potere. Mi pare la vecchia e mai morta democrazia cristiana. A quando una democrazia proletaria? Tanto per citare.

Io sinceramente non so cosa accadrà, di certo posso dire che ad oggi da quando siamo prigionieri, ho speso tra affitti bollette assicurazioni e cibarie circa 3.500 euro. Incassati dallo stato 600, nemmeno un reddito di cittadinanza. Quante casse d’integrazione sono state pagate? Nessuna. E i famosi 400 miliardi? Le parole sono leggere!

I mutui? Le banche dovevano metterli in coda, ma ti dicono che se lo fai entri nel quadro dei cattivi pagatori. La crisi sarà irreversibile.

Io non critico ovviamente la quarantena che ora è già di 50 giorni, critico l’accanimento, il 4 Maggio si doveva potere uscire tutti, fidandosi degli italiani, che potete dire quello che volete, sono stati fantastici fino ad oggi!

Diteci infine, quanti morti per coronavirus? Quanti sarebbero morti comunque?

Concludo, questa masturbazione guidata da rabbia e delusione, dovrei essere più impersonale, ma è il mio blog, quindi posso essere quello che voglio.

La conclusione è che ho 62 anni, per la politica ho preso botte, tante, ho urlato e rivoluzionato, sono scappato a Londra per non subire oltre, posso dire che mai ho vissuto una pochezza politica così, nemmeno con Berlusconi, perché all’epoca almeno c’era una parvenza d’opposizione, oggi vedo un autoritarismo mascherato da emergenza che mi sconvolge, e inoltre vedo una totale sudditanza da buona parte del popolo, la paura è più potente di una rivoluzione.

Condividi su
  • 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •   
  •   
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento